Carso: roccia indomabile. 10 luoghi da vedere

«Il mio Carso è duro e buono. 
Ogni suo filo d’erba ha spaccato la roccia per spuntare, ogni
suo fiore ha bevuto l’arsura per aprirsi.
Per questo il suo latte è sano e il suo miele odoroso…
»
(Scipio Slataper)

Il Carso è un territorio particolare, dove il terreno è molto più roccioso che altrove. L’acqua non scorre in superficie ma si disperde nel sottosuolo o convoglia nel Timavo, il nostro grande e spettacolare fiume sotterraneo. 

La pietrosità del carso e la sua mancanza d’acqua hanno creato condizioni uniche per la sopravvivenza delle generazioni di carsolini che si sono avvicendate nei secoli. Abbiamo dei dati abbastanza oggettivi su questo: guardiamo all’architettura, al parsimonioso utilizzo dell’acqua, alle scarse quantità di ortaggi e frutta che, di converso, corrispondono a prodotti più profumati e gustosi. Abbiamo anche delle interpretazioni: probabilmente il carattere carsolino, indomabile e selvatico, è stato plasmato dalla vita difficile in questi campi ancora più che in altre civiltà agricole.

Cosa possiamo vedere per renderci conto dello spettacolare fenomeno della roccia carsica e del carsismo?
Ecco 10 luoghi da consigliare:

1) Il castello di Duino e il sentiero Rilke. Potete ammirare le falesie dell’altipiano carsico sprofondare nel golfo di Trieste e ergersi sopra la pianura padana che inizia non molto distante: uno spettacolo unico (vedi sopra, per la foto). Google Maps.

2) La Grotta gigante e la Grotta Torri di Slivia o un’altra delle migliaia di grotte del Carso, tra ex Province di Trieste, Gorizia e Slovenia. Nella foto qua sotto la Grotta Gigante in una foto di Björn Groß:

3) Le cantine in pietra. I nostri vignaioli da secoli scavano nella roccia, magari allargando cavità naturali già esistenti, per ricavare dei luoghi dove immagazzinare cibo e vino. Nella foto qua sotto la cantina dell’azienda agricola Bajta:

4) Il sito paleontologico del dinosauro Antonio. È l’unico sito dove sono stati scoperti dei dinosauri in Italia e uno dei geo-siti del futuro geoparco del Carso che aspira a essere riconosciuto nella rete globale Unesco. Google Maps.

5) Il lago di Doberdò e la landa carsica circostante. Presenta un fenomeno straordinario: l’acqua che appare e scompare dal lago a seconda delle stagioni, nel contesto estremamente selvatico della landa carsica (nella foto vedete la landa gestita dall’azienda agricola Samsa). Google Maps.

6) La rocca di Monrupino. Dall’alto della rocca, fatta di antichi edifici tutti in pietra, con tanto di scandole originali e i muretti a secco di contenimento, vedi la landa circostante verso la Slovenia, le alpi, il resto d’Italia. Google Maps.

7) La Riserva Naturale della Val Rosandra. Si tratta di uno spettacolare canyon naturale circondato da ghiaioni e falesie. Malgrado disti pochi chilometri dal mare, è uno dei luoghi dove è nata una grande scuola alpinistica, quella triestina. Google Maps.

8) I muretti a secco. Li potete trovare nei pressi dei paesi carsolini e lungo gli ameni sentieri che li congiungono. L’Arte di costruire muretti a secco, patrimonio comune di tanti paesi mediterranei, è Patrimonio Immateriale dell’Umanità, per l’Unesco.

In Slovenia e in Italia:

9) Il fiume Timavo nelle grotte di San Canzian – Škocijanske Jame e alle foci del fiume, a San Giovanni di Duino. Sono due luoghi da fiaba e non c’è altro da aggiungere. 

In Slovenia:

10) Le voragini di Ocizla, dove Scipio Slataper, seduto »a pindolon« su una trave di sbieco sopra il precipizio, ha composto i versi all’inizio di questo articolo. Google Maps.